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  Tracciare degli itinerari turistici di carattere artistico che si snodino lungo tutta la Puglia non è un'impresa particolarmente facile, si è deciso perciò di suddividere gli itinerari ideali che percorrono la Puglia in tutta la sua estensione in cinque macro-categorie che tratteggino gli aspetti salienti dell'argomento trattato, fornendo una lista di luoghi da visitare e indicazioni sui particolari salienti del percorso indicato.

PUGLIA ARCHEOLOGICA
La dominazione straniera in Italia risale fino all'VIII secolo a.C. quando i greci approdarono su queste coste fondando i primi nuclei cittadini di quella che in seguito sarebbe stata conosciuta come Magna Grecia. Le città di Taranto, Gallipoli e Otranto recano tutt'oggi tracce visibili dell'edilizia dell'antica dominazione. Visitando il Museo Archeologico Nazionale di Taranto si può avere un'idea della ricchezza culturale dei nostri predecessori. Il declino della potenza greca in Puglia coincise quasi con l'avvento della dominazione romana che dal III secolo a.C. occupò queste terre. Sulla strada che costeggia l'Adriatico, al confine tra le antiche Peucezia e Messapia, le attuali provincie di Bari e Brindisi, su una radura aperta verso il mare, si stendono i resti dell'antica e ricca città di EGNAZIA. La più antica presenza umana nella zona risale alla tarda età del bronzo (XV-XII sec. a.C.), epoca di cui sono conservati reperti ceramici, bronzei, lapidei. Nel V secolo a.C., la città, ormai estesa verso l'entroterra, fu circondata dalla prima e più importante cerchia di mura ed abbracciava un'area di 40 ettari. Si possono ammirare le bellissime tombe ad ipogeo di origine messapica con resti delle decorazioni pittoriche. Certamente non tutta l'area era edificata: vi si aprivano campi coltivati, pascoli e spazi per accogliere i contadini in caso di pericolo. Già allora, così come attualmente, il centro era diviso nettamente, tra la "collinetta a mare" e l'entroterra: Egnazia era attraversata, infatti, da una strada costiera che nel II secolo d.C. divenne un tratto della strada imperiale Traiana, che collegava Roma a Brindisi e, quindi, all'Oriente. Sulla collinetta a mare si stendeva l'acropoli con un grande tempio del IV secolo a.C. Il dominio di Roma la rese una città di provincia, meno autonoma e vivace, ma fu dotata di un ottimo porto, di nuove mura e ancora nell'alto medioevo le difese vennero rafforzate con una nuova cerchia intorno alla collina e la costruzione di un vero e proprio castello. Oggi, avvicinandoci al mare, troviamo quanto resta dell'antico porto: mura ormai ghermite dalla forte azione erosiva del mare che ha guadagnato spazio rispetto alla terra. Suggestivo, nella stagione estiva, immergersi in queste acque tra gli antichi ruderi.

I CASTELLI FEDERICIANI
Estrema porta d'Oriente aperta agli scambi con i paesi trans-adriatici, la Puglia è stata anche soggetta nel tempo alle depredazioni piratesche che hanno reso necessario la costruzione di fortificazioni che avessero la funzione sia di postazione di avvistamento che di difesa ultima del territorio. La maggior parte dei castelli pugliesi è di origine normanno-sveva, ma in seguito ne sono sorti altri o sono stati rimaneggiati i precedenti ad opera degli angioini e degli aragonesi, con modifiche anche vistose di chiara influenza barocca. Le testimonianze più grandiose di queste enormi costruzioni sono comunque riferibili alla figura di Federico II che ne ordinò la costruzione in varie parti della Puglia. Partendo da Castel Fiorentino dove la tradizione vuole che lo "Stupor Mundi" sia spirato, a Castel del Monte, nei pressi di Andria, l'opera forse più controversa voluta dall'imperatore, la cui funzione primaria non è ancora ben chiara agli studiosi moderni, da cui l'imperatore allungava il suo occhio per chilometri e chilometri, passando per le costruzioni da lui fatte erigere quali il Castello Svevo di Bari, Gioia del Colle, Trani, Brindisi e Oria. Degni di menzione per la loro peculiarità architettonica sono i castelli cinquecenteschi di Lecce, Acaja e Otranto.

LE CATTEDRALI
Il sentimento religioso è sempre stato molto radicato in questa gente e l'edilizia religiosa è sempre stata una fucina di idee grandiose nella celebrazione del culto divino, oltre, naturalmente, nell'esaltazione di coloro che ne hanno voluto la costruzione. La straordinaria commistione di stili ed influenze varia a seconda dei luoghi che si sta visitando.
Il romanico impera in quasi tutte le città della costa a Nord di Bari come Trani con la sua stupenda Cattedrale che si erge a pochi metri dal mare, Molfetta e Barletta, la famosa città della Disfida, fino alla stessa città di Bari che, nel dedalo di stradine e viottoli che costruiscono la città vecchia, offre di colpo agli occhi del viaggiatore la Basilica di S. Nicola in tutta la sua imponenza. Passando per la città di Ostuni che offre uno spettacolare miscuglio di stili nella facciata romanico-barocca della sua Cattedrale, si approda all'arte barocca delle chiese di Lecce, alla sua Cattedrale e, più ancora, alla Chiesa di Santa Croce.

L'HABITAT RUPESTRE
La grotta è sempre stata un rifugio naturale per uomini e animali fin dai tempi preistorici, ma assume un significato ancora più profondo nella zona che, dalle coste di Monopoli e di Fasano, è disseminata di cripte basiliane; solo a Fasano vi sono 4 differenti insediamenti: la chiesa cripta di San Francesco da Paola, la cripta di San Basilio, Lama D'Antico con la chiesa rupestre più importante del territorio Fasanese ed infine la chiesa rupestre intitolata a San Lorenzo. Attraverso chiese rupestri ed antiche abitazioni dei pellegrini si giunge fino a Massafra con la chiesa rupestre della Madonna della Scala e con la Farmacia del Mago Greguro e Mottola, poiché è qui che trovarono rifugio i monaci in fuga dalle persecuzioni saracene, fondando vere e proprie comunità dedite al culto bizantino, le cui tracce sono ancora oggi visibili nelle grotte carsiche e le chiese rupestri che costellano le gravine di questo territorio. Non lontana inoltre è la città delle grotte: Matera, sito patrimonio dell'Unesco ove in due gravine separate ci si affaccia su un mare di grotte ove abitavano le civiltà agricole.

IL BAROCCO LECCESE
Il barocco in Puglia è sinonimo di Salento ed in particolare della città di Lecce con la Basilica di Santa Croce e il Palazzo del Seminario a pochi passi dalla monumentale Piazza Sant'Oronzo. Da segnalare inoltre il Duomo ed il Palazzo Vescovile che si affacciano sulla Piazza Duomo, una delle più belle d'Italia. Si tratta di un'arte dalla grande esuberanza e vivacità, diversa da quella canonica di Roma e Napoli, questo perché la particolare duttilità della pietra locale ha permesso le realizzazioni architettoniche più ardite. Partendo dai palazzi e dalle chiese della città il barocco permea le città di Gallipoli e Nardò per giungere, attraverso Francavilla Fontana a Martina Franca in provincia di Taranto.


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La Puglia è stata per secoli invasa da popolazioni lontane che hanno lasciato i loro segni, in un percorso attraverso le varie epoche riviviamo gli insediamenti preistorici e le lame basiliane, le civiltà Greche e Romane, per poi attraversare l'epoca di Federico II con i suoi castelli fortificati, il Mistero dei Trulli, il Romanico delle Cattedrali del nord Barese per arrivare al Barocco che ha la sua massima espressione in Lecce e nel Salento

Il percorso si snoda dalle mura del Castello Megalitico di Lucera, scendendo verso la Città del Romanico di Trani ci si ferma nella Valle d'itria dei Trulli e le Gravine delle Murge infine sostiamo ad ammirare il Barocco della Città di Lecce per finire all'avamposto più ad oriente d'Italia: Otranto.

-Lucera - castello con mura megalitiche
-Castel del monte
-Trani - castello e basilica sul mare
-Ruvo - museo jatta e cattedrale
-Bari - cattedrale san nicola e centro storico
-Polignano a mare - centro storico
-Egnazia - museo e città archeologica
-Ostuni - la città bianca basilica e centro storico
-Martina franca - barocco e cattedrale
-Alberobello - Unesco site trulli
-Massafra - chiesa della stella e gravine
-Lecce - barocco e chiese
-Otranto - castello e mosaici della cattedrale
-Galatina - mura fortificate e centro storico
-Gallipoli - centro storico sul mare